Francesco Silvia

Ho 50 anni, sono papà, lavoro in un’Associazione Onlus, seguo la Politica da sempre.

Verso la fine degli anni ’90, una profonda riflessione ideologica, penso agli orrori del nazifascismo, unita ad un grande entusiasmo diventano la pietra fondante della svolta: l’ingresso nel PDS che da lì a poco sarebbe diventato Democratici di Sinistra.

Mi sentii subito a casa anche grazie alle tante Compagne e Compagni che mi accolsero ed alle Feste de l’Unità, momenti di vita autentica e genuina nel nome di grandi ideali.

Nel 2007, attraverso un percorso congressuale, i Democratici di Sinistra e La Margherita decidono di sciogliersi per far nascere il Partito Democratico la cui guida fu assunta da Walter Veltroni dopo la vittoria alle Primarie.

Una grande stagione dal punto di vista Ideale-Politico-Elettorale che ho vissuto e che oggi manca nel nostro Paese.

Ha ragione il nostro Nicola Zingaretti, attuale Presidente della Regione Lazio, nell’affermare che occorre una rigenerazione del Partito Democratico che parta da quella rimozione degli ostacoli ben citata nell’articolo 3 della Costituzione Italiana.

Questo il tema che affronteremo con la prossima fase congressuale, ma il presente mi e ci chiama ad un’altra sfida che guarda al futuro: fare di Anzio un’altra città dopo il ventennio di centrodestra.

Il 10 giugno voteremo per eleggere il nuovo Sindaco di Anzio e quindi il nuovo Consiglio Comunale.

Io sostengo Giovanni Del Giaccio e sono candidato nella lista del Partito Democratico.

Una scelta frutto di un percorso lungo, fatto di riunioni, campagne elettorali, elaborazione di proposte, vita di partito insomma, ma oltre a ciò, desidero evidenziare, in particolare a chi mi legge per la prima volta, anche la mia relazione del 2009 quando parlai della necessità di un marchio per valorizzare la filiera pesca-ristorazione, la simbolica occupazione del Vallo Volsco insieme ai miei amici di Coda Democratica per denunciare la mancata apertura del sito, la Lettera Aperta (primo firmatario) per la spiaggia libera delle Grotte di Nerone, i Comitati anche referendari, le raccolte firme, la volontà di far rinascere il Paradiso sul Mare.

Un impegno, quindi, anche di tipo civico (vicino e con altre persone oltre le barriere partitiche) che ha reso tangibile l’utilità delle persone, delle idee per Anzio, anche fuori dalle classiche ed importanti sedi di partito.

Da qui si riparte con la forza della credibilità.

Conosco Gianni da una vita e ne ho sempre apprezzato sia il suo amore per lo sport sia il suo spunto ad interrogarsi attraverso la sua attività di giornalista.

La determinazione con la quale si sta (e stiamo) affrontando questa campagna elettorale, il quadro politico complessivo sia nazionale sia locale, sono il segno evidente che occorre una nuova classe dirigente.

Scrivere il cognome e fare la classica X è qualcosa in più del classico voto: sono un segno, un segnale, per Anzio, per il Partito Democratico.

Il voto, quindi, quale strumento libero e democratico per far vincere il cambiamento.

 

Il treno della mezzanotte, gli asili nido, piste ciclabili e per la corsa,
un nuovo spazio museale di respiro internazionale nell’area de La Piccola, il Parco della Costituzione e di quello della Legalità, l’impiantistica sportiva, il mondo della disabilità che ad Anzio deve sentirsi a casa, la promozione turistica culturale oltre confine, una nuova gestione della cosa pubblica, questi alcuni dei punti programmatici che mi stanno a cuore e per la cui realizzazione il tuo sostegno è fondamentale.

Infine, il programma del nostro Candidato Sindaco; il mio invito è a leggerlo, questo è il link:  http://www.delgiacciosindaco.it/programma-del-giaccio-sindaco-anzio-un-altracitta/

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