Emanuela Moroni

Emanuela Moroni (Lista Giovanni del Giaccio Sindaco. Anzio #unaltracittà )

Sono nata il 01/04/1968 ed ho sempre vissuto ad Anzio. Convivo con Fabio ed ho un figlio di 19 anni, Leandro. Mi sono laureata in medicina e poi specializzata in anestesia e rianimazione. Dal 2001 lavoro all’Ospedale “ Riuniti” di Anzio come anestesista e rianimatore. 

Il tema cui sono maggiormente legata è quello relativo alla sanità nella nostra città. Anni fa parlando di Anzio avrei detto “la nostra cittadina”, oggi no. Anzio è una città ormai, per numeri e complessità. E come tale merita un ospedale degno di questo nome. 
E invece, paradossalmente, mentre la nostra cittadina andava incontro ad un incremento demografico senza precedenti, il nostro ospedale veniva lentamente spogliato ed impoverito: vuoi per la politica dei tagli che ha colpito trasversalmente tutta la regione senza pietà e vuoi per una miopia della nostra classe politica che non ha tenuto conto dell’importanza che il servizio sanitario riveste in una città che in estate quadruplica il numero dei residenti. 
Il nostro già piccolo ospedale veniva così, nel corso degli anni impoverito lentamente, amputato quotidianamente di servizi, personale, investimenti, reparti. E tutto questo è avvenuto nel silenzio mediatico più totale, quasi come se l’ospedale fosse in una “bolla”, avulso dalla realtà cittadina. Un qualcosa che non riguardasse i cittadini, almeno fino al momento in cui per necessità bisognava transitarvi. Allora e solo allora ci si accorgeva che poco rimaneva di quello che una volta, non più tardi di venti anni fa, era un ospedale di tutto rispetto, provvisto di ogni specialità ed ogni professionalità. 
Ho deciso di appoggiare Giovanni perché è stato l’unico, fra i candidati sindaci, a parlare concretamente di sanità. 
Io sogno una sanità partecipata, che rimetta al centro l’uomo ancor prima del “paziente”. Una sanità che sia “madre” e non “matrigna”, che assista i più deboli ed i più fragili. 
E sogno un’amministrazione comunale che si renda protagonista delle scelte che si fanno in ambito sanitario attraverso la conferenza dei sindaci. 
Sono certa che con Giovanni tutto questo potrà realizzarsi. 
“La salute ci consente di godere la vita, la malattia di comprenderne meglio il significato”.