Parlamo De Anzio – Veloce confronto tra i programmi per scegliere meglio il futuro di Anzio, Lavinio e Lido dei Pini

Parlamo De Anzio – Eccovi un veloce confronto tra i programmi per scegliere meglio il futuro di Anzio, Lavinio e Lido dei Pini, vi sarà utile al momento della scelta del 10 giugno!

IL PORTO – Prendiamo il porto, ad esempio, una realtà fondamentale per il nostro territorio. La proposta di Giovanni Del Giaccio è chiara e fattibile: via il privato dalla società Capo d’Anzio, intervento dell’autorità portuale (che intanto ha fondi e mezzi per l’escavo immediato del canale di accesso) e realizzazione del solo bacino interno secondo la concessione regionale. Del porto, nel programma. Candido De Angelis non parla proprio. Dopo averne fatto il cavallo di battaglia insieme a Luciano Bruschini fino alla scorsa campagna elettorale, dopo aver fallito ogni passaggio dalla concessione a oggi, annunciato un bando al mese, il centro-destra “dimentica” proprio il porto.
E i Cinque Stelle? Intendono verificare l’accordo di programma e ristrutturare l’attuale bacino, ma mentre noi indichiamo l’autorità portuale, loro non dicono come. Tengono Marconi?

IL PARADISO SUL MARE – Ora è il momento del Paradiso sul mare, nel programma depositato in Comune e che sarà quello di mandato del sindaco Giovanni Del Giaccio propone di entrare in una fondazione esistente, che ristruttura il palazzo Liberty e lo utilizza per eventi di qualità, inserendo nell’accordo comunque l’uso per iniziative organizzate dal Comune o dai cittadini. Candido De Angelis nel programma parla genericamente di ristrutturazione ma non dice come, mentre apprendiamo dall’intervista di uno dei sei o sette candidati ai quali ha promesso l’assessorato alla cultura che è alla ricerca di fondi europei. Speriamo non facciano la stessa fine di quelli del progetto Life per il porto… I Cinque Stelle, invece, il Paradiso sul mare non lo citano proprio.

RAPPORTO CON I CITTADINI – Prendiamo la macchina amministrativa e il rapporto con i cittadini, ad esempio. Quella di Giovanni Del Giaccio, sindaco di Un’altra città, è una proposta è chiara e fattibile: ripartire dalla legalità delle cose quotidiane, avere un unico punto di accesso in Comune per presentare richieste, aumentare la trasparenza per tutti e predisporre anche una “applicazione” attraverso la quale risolvere problemi pratici o segnalare problemi. A questo aggiungiamo la giunta itinerante (ogni mese nei quartieri), il bilancio partecipato e diritto di tribuna in Consiglio comunale attraverso una modifica dello Statuto.
Candido De Angelis sconfessa Bruschini, ancora una volta, su questo punto. Indicando la riorganizzazione della macchina amministrativa (quella uscente, evidentemente, non va bene…) e la necessità di un unico programma informatico. Ma il 3.0 del 2013 di questa maggioranza nella quale è stato anche De Angelis, che fine ha fatto? Semplicemente non c’è… Così come si parla di ripartire da regole che vengono sistematicamente calpestate, basta guardare l’uso di sedi pubbliche senza averne titolo.
E i Cinque Stelle? Del coinvolgimento dei cittadini hanno fatto un vanto a livello nazionale, ma a livello locale nel loro programma oltre a un generico “aumentare gli strumenti di partecipazione” non si va.

GESTIONE DELL’ACQUA – Altra questione è legata ad Acqualatina. Giovanni Del Giaccio propone di aderire all’iniziativa dei sindaci che hanno avviato la riacquisizione delle quote private, perciò un ritorno alla gestione pubblica. Candido De Angelis, che è stato consigliere di amministrazione di Acqualatina nel primo periodo, nel 2013 voleva uscire dalla società e ora si accontenterebbe – è scritto a chiare lettere nel suo programma – di un “punto acqua”, mentre la Pollastrini vuole inserire nello statuto il principio dell’acqua pubblica. E’ necessario ricordare che l’acqua è pubblica, sulla gestione qui abbiamo problemi e quando i sindaci hanno votato per riprendere le quote i Cinque Stelle che governavano Nettuno hanno detto no. Alla luce dei fatti riportati nei programmi ufficiali quello di Giovanni Del Giaccio fornisce indicazioni per risolverli, gli altri no.

RIFIUTI – Proprio come le strade, ormai ridotte a un colabrodo, quello dei rifiuti è uno snodo cruciale e in questo ambito le idee di Giovanni Del Giaccio sono chiare: serve l’ingresso in una società pubblica virtuosa. L’imperativo deve essere più differenzi meno paghi con un reale e funzionale “porta a porta”. Fondamentale la parte dei controlli e delle sanzioni reali, anche attraverso strumenti tecnologici da far funzionare
Sui rifiuti Candido De Angelis, consigliere della maggioranza uscente ed ex sindaco, vuole rivedere un appalto intorno al quale si è “giocato” fin troppo, fra chi voleva la prima classificata e chi metteva in difficoltà la seconda che alla fine se lo è aggiudicato, e nel programma ha scritto che occorre far partire il compostaggio domestico. Sì, quello per il quale il regolamento non è stato approvato e paghiamo, grazie all’amministrazione uscente, 20.000 euro l’anno per tenere ferme le compostiere.
E i Cinque Stelle? Vogliono “ricominciare da zero rispetto alla gestione” ma intanto non sembrano offrire soluzioni concrete.

URBANISTICA – Altro nodo importante riguarda l’urbanistica. Giovanni Del Giaccio, sindaco di Un’altra città, mette nero su bianco la revoca della variante Puccini e quella del centro, scrivendo che si deve puntare alla riqualificazione e rigenerazione urbana e che va fermato il consumo di suolo. Candido De Angelis, il sindaco di villettopoli e delle case invendute e deprezzate, un danno per l’intera comunità, parla di “verifica e adeguamento dello strumento esistente” in modo generico, mentre i Cinque Stelle si limitano a dire stop alla variante del centro, tacendo sul resto.

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