Comunicato stampa – Programmi a confronto/2: De Angelis sconfessa il 3.0 e dimentica i cittadini, Pollastrini invece fa “acqua”.

ANZIO (6/6/2018, ufficio stampa) – Prima di parlare bisogna sapere, recitava un vecchio adagio che incarna perfettamente la tradizione popolare e, in questo caso, anche la volontà dei cittadini di Anzio e di tutti i suoi quartieri di voler cambiare le cose in vista del voto.
Domenica si andrà alle urne e i cittadini sceglieranno, con il candidato sindaco e i consiglieri comunali, anche il programma amministrativo. In questo mese le nostre proposte sono state oggetto di confronto con esperti in diversi settori, dalla visione della città al bilancio del Comune. Abbiamo “parlato de Anzio” proprio come vuole la gente e allo stesso tempo abbiamo voluto confrontare i programmi presentati anche da altri: alla luce dei fatti siamo convinti di avere indicato soluzioni pratiche, a fronte di chi dimentica addirittura alcune realtà cittadine.

RAPPORTO CON I CITTADINI – Prendiamo la macchina amministrativa e il rapporto con i cittadini, ad esempio. Quella di Giovanni Del Giaccio, sindaco di Un’altra città, è una proposta è chiara e fattibile: ripartire dalla legalità delle cose quotidiane, avere un unico punto di accesso in Comune per presentare richieste, aumentare la trasparenza per tutti e predisporre anche una “applicazione” attraverso la quale risolvere problemi pratici o segnalare problemi. A questo aggiungiamo la giunta itinerante (ogni mese nei quartieri), il bilancio partecipato e diritto di tribuna in Consiglio comunale attraverso una modifica dello Statuto.
Candido De Angelis sconfessa Bruschini, ancora una volta, su questo punto. Indicando la riorganizzazione della macchina amministrativa (quella uscente, evidentemente, non va bene…) e la necessità di un unico programma informatico. Ma il 3.0 del 2013 di questa maggioranza nella quale è stato anche De Angelis, che fine ha fatto? Semplicemente non c’è… Così come si parla di ripartire da regole che vengono sistematicamente calpestate, basta guardare l’uso di sedi pubbliche senza averne titolo.
E i Cinque Stelle? Del coinvolgimento dei cittadini hanno fatto un vanto a livello nazionale, ma a livello locale nel loro programma oltre a un generico “aumentare gli strumenti di partecipazione” non si va.

GESTIONE DELL’ACQUA – Altra questione è legata ad Acqualatina. Noi proponiamo di aderire all’iniziativa dei sindaci che hanno avviato la riacquisizione delle quote private, perciò un ritorno alla gestione pubblica. De Angelis che è stato consigliere di amministrazione di Acqualatina nel primo periodo, nel 2013 voleva uscire dalla società e ora si accontenterebbe – è scritto a chiare lettere nel suo programma – di un “punto acqua”, mentre la Pollastrini vuole inserire nello statuto il principio dell’acqua pubblica. E’ necessario ricordare che l’acqua è pubblica, sulla gestione qui abbiamo problemi e quando i sindaci hanno votato per riprendere le quote i 5stelle che governavano Nettuno hanno detto no. Alla luce dei fatti riportati nei programmi ufficiali quello di Giovanni Del Giaccio fornisce indicazioni per risolverli, gli altri no.

IN CONCLUSIONE – “Quando dico che porto il mio metodo professionale anche in questa esperienza – conclude il candidato sindaco Giovanni Del Giaccio – eccone una dimostrazione. Verifica di ciò che viene proposto, soluzioni pratiche per realizzare i punti del programma”.

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